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Raffinati Flashback

Una volta cercavo disperatamente il Guttalax. Insomma, chi non ne ha avuto mai bisogno in vacanza. Ero a Berlino. Lo so che è un argomento di merda, perdonatemi, si vede che stasera non c’ho proprio nulla da dire. Dicevo che ero a Berlino ed era veramente uno stress, che cazzo, dovevo visitare 800 musei, mangiare patatine fritte e wuster con maionese tedesca ai chioschetti loschi imperdibili descritti nella lonely planet, trascinare il mio ex-fidanzato (beh, io almeno lo consideravo così….cosa pensasse lui rimarrà un mistero nelle catacombe) nei locali notturni loschi più loschi della Germania underground, e invece tappata meschinamente nell’intestino davanti a Nefertiti al museo egizio. Un’idillio. Ci avvicendiamo cercando una miserabile farmacia verso mezzanotte: incredibile come la capitale della nazione verosimilmente più progredita d’europa abbia orari di chiusura inderogabili ancora più restrittivi di Domodossola-ovest. Fattostà che camminiamo chilometri chiedendo ai kebabbari -addirittura più loschi dei friggitori di kartoffeln- con le gambe molli. Io avevo in mano una busta comprata al Lidl di prugne o frutta secca che tentavo disperatamente di trangugiare nella speranza di chiudermi in bagno senza chimica, macchè, nulla di nulla. Il farmacista agghindato in spudorato pigiamino mi da una boccetta, che non si chiama guttalax, ma è possibilmente anche peggio: lassativi tedeschi ma tedeschi crucchi sul serio, roba che incute terrore anche al signor Falqui. Che brutta storia, ci ripenso, ora, con tanto affetto. Un giorno forse vi racconterò come e quando ci siamo ritrovati in mezzo alla rivolta palestinese e dell’ospedale berlinese il cui ginecologo chirurgo mi ha operata in 20 minuti senza anestesia e ok, era palesemente un ometto che ispirava fiducia e rigore che non fa mai male quanto tiene un bisturi in mano e te lo ficca dove non splende il sole e pensi di morire da un momento all’altro sezionata brutalmente per far presto e non intaccare la meravigliosa sanità nazionale… però il mio ex mi portò un croissant burroso tedesco gigante fresco di forno per la post-mini-operazione…. cavolo… un giorno ve lo devo proprio raccontare.

Recent Entries

Parata di mezz’estate

Mi scrive una tizia e manco me n’ero accorta, tre mesi fa, l’ho visto solo ora:

“è davvero pietoso che tu esista e abbia il diritto di scrivere un blog e di tenere aperto un flickr. “

…rido… ma quanto si fa presto a sparare sugli sconosciuti totali quale io sono per costei solo per il gusto di farlo, senza sapere una beneamata minchia di che persona si tratta, di cosa si tratta, e soprattutto di che cazzo stiamo parlando? Nemmeno a Guantanamo si mette in dubbio il diritto di esistere…. alla cara animista che crede - come solo i bambini sotto i tre anni credono- di avere il magico potere di dare o annullare la vita a oggetti e persone a loro piacimento (cfr addirittura manuali di psicologia-pedagogia spicciola) rispondo…beatamente calma e con i miei tranquilli tre mesi di ritardo che: la Sua frase si deride da sola, e non per autoironia, ma per atto di pietà intrinseca. Poverella, stronzate gratuite per ravvivarsi una giornata altrimenti avvilente. Con tutto il rispetto per le persone avvilite, in confronto, io piazzata in prima fila. Sono almeno contenta che la tizia abbia goduto un po’ di sollievo nei trenta secondi di scrittura del patetico commento, chissà se almeno avrò risparmiato un’ulcera a qualcuno o un naufragio di bile. Yo!

Kubetty n.6

Se gli asini potessero volare…
i finestrini avrebbero merde più grosse.
LoveXxxBetty

Kubetto n.5 (L’incoraggiamento)

Là, dove tutti quanti hanno fallito…
non affannarti,
fallirai anche tu.
LoveXxxBetty

Come si suol dire…

La gente NON è strana e puttana.
E’ deficiente, e puttana.
LoveXxxBetty

She loves Cocaine

…Yèh Yeh Yèh.

Dieci domande alla Signora in Giallo(c)

Signora Jessica Fletcher, come e quando ha conosciuto il padre di tutti quei benedetti nipoti inesauribili che Lei ha in tutte le colonie degli Stati Uniti?

Signora Jessica Fletcher, nel corso di questa amicizia, perché tutte le volte che vi incontrate c’è un disgraziato che crepa?

Signora Jessica Fletcher, come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con persone che sono inequvocabilmente imparentate con mafiosi?

Signora Jessica Fletcher, perché ha discusso delle candidature con un tale che non era nemmeno imparentato con Lei?

Signora Jessica Fletcher, quando ha avuto modo di conoscere il Cavallo di Letizia?

Signora Jessica Fletcher, quante volte ha avuto modo di incontrare per l’ennesima volta il nipote biondo sfigato di San Francisco e dove se non a San Francisco?

Signora Jessica Fletcher, lei si occupa del soprascritto il quale ogni volta la porta a mirabili e lussuose feste, e del suo futuro, e sostiene economicamente la sua famiglia morta in un assassinio di San Francisco?

Signora Jessica Fletcher, è vero che lei ha promesso a suo nipote di essere pubblicato con il suo agente letterario?

Signora Jessica Fletcher, Amos lo sceriffo di Cabot Cove ha detto che lei frequenta minorenni. Quante ne vuole far ammazzare ancora?

Signora Jessica Fletcher, Suo marito Frank (più morto della moglie di Colombo) ha detto che “non sta bene” e che andrebbe aiutata. QUANTO LE RIMANE??

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