Betty Carbuncle, piacere di conoscerti. Ho 24 anni ancora per poco, e per farla breve non faccio un cazzo nella vita. Ma mi sto impegnando. Sono programmatrice informatica e webdeveloper ma a tempo perso perché ho passato gli ultimi 5 anni a provare a tutti i costi a morire e invece vi seppellirò tutti. Forse non ballerò sulla vostra tomba perché sarò un po’ acciaccata però. Sono stata un’alcolista grave, in fase acuta e attivamente costante per tutti questi anni, e psicofarmaci-dipendente. Sono attualmente in un programma di riabilitazione e disintossicazione sia fisica che psichica che sta procedendo bene e sono soddisfatta di me e dei miei progressi, ormai sono mesi che non bevo e che non vado fuori di testa. Comunque resto fuori di testa, ma con la differenza che ora me ne accorgo, e non è poi così male. Anzi, è molto ma molto bene. Stare male e farlo vedere alla fine stufa e parecchio, una vera noia, non ve lo consiglio. Stare bene è comunque una merda ma c’è sempre il beneficio del dubbio, del chissà, magari è una giornata splendida. E spesso lo è. Essere maledetti a prescindere è una cazzata che abbiamo fatto in molte, della mia generazione, e quasi tutte quelle che hanno perso il cervello, ora sono nel salotto della Barbara d’Urso a perdere anche la dignità. Piccole Betty crescono, ascoltano, tacciono di più, riflettono, poi si buttano lo stesso, e mandano avanti la baracca finché c’è. Di scrivere non se ne parla più, capitolo chiuso, ci son tante altre cose da fare che fare la scrittrice. Fare la scrittrice è sfigato, oggi, per me. Certo non lo è per chi è un bravo scrittore e/o ha successo. Ma evidentemente non era il mio caso, e ci sono così tante cose da fare, in fondo, ad esempio lavare i piatti di ieri, spendere soldi, finire in rosso e rosicare. C’è così tanto da invidiare nella vita, è un passatempo così intenso e intensivo che non posso certo permettermi di essere io, quella invidiata, sai che ulcere ti vengono. Senza contare le macumbe Voodoo sulle tue eventuali foto, per carità. E poi c’è anche tanto da leggere, possibilmente di persone morte.
Le cose che piacciono a Betty:
Quando Funziona l’antidepressivo
Il profumo della Lavanda
Guardare il cielo da sotto gli alberi
Tuffarsi di testa
L’orzo solubile caldo senza zucchero
Leggere ai tavolini dei bar con il caffé o il tè da una parte
Aprire lattine di CocaColaZero ogni due ore
Sedersi sulle panchine e fare niente
L’istante prima di addormentarmi
I massaggini alle gambe
Trovare i giocattoli di quando ero piccola
Farmi fare pupazzi casalinghi dalla mamma
Rivedere per la seconda volta un bel film con una persona che non lo ha ancora visto
Indovinare ai quiz televisivi
Commentare le pubblicità brutte
Il sole di Maggio e i fiori di Ciliegio
Parlare con persone diverse da me
Parlare con persone simili a me
Stare in silenzio di proposito e non rispondere ad alcune domande
Fuggire via nel bel mezzo di un incontro o di un pomeriggio con qualcuno
Le fusa della mia gatta
La mia cagnolona che dorme a pancia all’aria
Ascoltare Bach, Scriabin, Beethoven, Chopin e Rachmaninov a volume massimo





